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Automa – Italy – Monitoraggio e telecontrollo reti oil, gas, water

Matteo Campanelli

Il Regolamento europeo sul metano è entrato nella fase in cui conoscere gli obblighi non basta più: per i gestori delle reti gas diventa fondamentale capire come quantificare le emissioni e costruire dati affidabili.

Il Regolamento (UE) 2024/1787 sul metano introduce disposizioni per misurare, monitorare, comunicare e verificare le emissioni di metano nel settore energetico, includendo anche il trasporto e la distribuzione del gas naturale.

Ma che cosa significa, concretamente, per una società di distribuzione? E come prepararsi a rendicontare le emissioni in modo solido?

Regolamento UE 2024/1787: obblighi sul metano

Regolamento metano: perché la quantificazione è importante

Individuare una perdita e quantificare le emissioni sono due attività diverse.

Molti strumenti di rilevamento misurano la concentrazione di metano in ppm. Per quantificare le emissioni, invece, occorre stimare quanto gas viene rilasciato nell’atmosfera, per esempio in chilogrammi all’anno.

Spesso si ricorre a fattori statistici generici, che non sempre rappresentano le condizioni reali del singolo impianto. Il rischio è avere un valore da riportare, senza sapere quanto sia vicino alla realtà.

Anche il tempo conta. Una perdita di 50 grammi all’ora, se individuata dopo un’ora, comporta una dispersione di circa 50 grammi. Se rimane attiva per 90 giorni, si arriva a circa 108 kg di metano.

Per questo, oltre alle ispezioni periodiche, il monitoraggio continuo può offrire una visibilità aggiuntiva sulle condizioni degli impianti e aiutare a individuare tempestivamente le anomalie.

Come prepararsi agli obblighi di rendicontazione

Il quadro normativo è in evoluzione. La Commissione europea ha pubblicato una bozza di regolamento attuativo sui modelli di rendicontazione delle emissioni di metano, avviando una consultazione pubblica.

In questo contesto, prepararsi significa anche costruire uno storico di dati attendibili, confrontabili e documentabili. Aspettare che ogni dettaglio applicativo sia definito può rendere più difficile ricostruire le informazioni necessarie in seguito.

La domanda da porsi è semplice: i dati oggi disponibili permettono di capire quanto metano emette ciascun impianto, come cambia nel tempo e quali interventi producono risultati?

MethanEye: dalle concentrazioni alle emissioni

Per rispondere a questa esigenza, AUTOMA ha sviluppato MethanEye, un sistema che monitora in continuo il metano all’interno delle cabine della rete gas e trasforma la concentrazione rilevata in una stima delle emissioni in kg all’anno, specifica per ogni sito.

Grazie a un modello fisico validato sul campo, il gestore può ottenere un dato più rappresentativo delle condizioni del singolo impianto rispetto a una stima basata esclusivamente su fattori statistici generici.

Questo permette di documentare le valutazioni, confrontare le emissioni nel tempo e individuare le situazioni sulle quali concentrare gli interventi di riduzione.

MethanEye non sostituisce le ispezioni periodiche: le affianca, aggiungendo continuità al monitoraggio e informazioni utili per la gestione della rete.

MethanEye

Il momento per costruire dati solidi è adesso. Perché essere pronti a rendicontare le emissioni significa prima di tutto conoscerle, impianto per impianto.

AUTOMA sviluppa da quasi 40 anni sistemi di monitoraggio e controllo per le reti gas. Con MethanEye, mette questa esperienza al servizio di una nuova esigenza del settore: trasformare il monitoraggio del metano in una conoscenza concreta delle emissioni.

FAQ

Quali obblighi introduce il Regolamento UE 2024/1787 per i distributori gas?
Il Regolamento (UE) 2024/1787 introduce misure per ridurre le emissioni di metano nel settore energetico, comprese disposizioni per il rilevamento e la riparazione delle perdite, la quantificazione delle emissioni e la loro rendicontazione. Per i distributori gas, è importante individuare gli obblighi applicabili alle proprie attività e le relative scadenze, facendo riferimento al testo normativo e agli atti attuativi pertinenti.
Come si quantificano le emissioni di metano nelle cabine di distribuzione gas?
La quantificazione richiede di stimare la massa di metano rilasciata da una fonte emissiva in un determinato periodo. Le concentrazioni rilevate in ppm, da sole, non forniscono questo dato. Per ottenere una stima delle emissioni occorre adottare un metodo di quantificazione adeguato alle caratteristiche dell’impianto e documentare i criteri utilizzati.
Qual è la differenza tra rilevamento delle perdite e quantificazione delle emissioni?
Il rilevamento permette di individuare la presenza di una perdita e di localizzarla. La quantificazione serve invece a stimare quanto metano viene rilasciato nell’atmosfera, per esempio in kg all’anno. Sono due informazioni complementari: la prima aiuta a individuare dove intervenire, la seconda permette di valutare il contributo della perdita alle emissioni e di seguirne l’evoluzione.
Il monitoraggio continuo può affiancare le ispezioni periodiche delle reti gas?
Sì. Il monitoraggio continuo offre una visibilità più costante sulle condizioni degli impianti, mentre le ispezioni periodiche rimangono fondamentali per le attività di controllo sul campo. Integrare le due modalità consente di disporre di informazioni più complete e può aiutare a individuare anomalie tra un’ispezione e la successiva.
Come ottenere una stima delle emissioni di metano specifica per ogni cabina?
È necessario utilizzare un metodo che consenta di passare dalla concentrazione rilevata a una stima della quantità di metano emessa, tenendo conto delle condizioni del singolo sito. MethanEye di AUTOMA monitora in continuo il metano all’interno delle cabine della rete gas e stima le emissioni in kg all’anno attraverso un modello fisico validato sul campo. Il risultato è un dato specifico per l’impianto, utile per confrontare le emissioni nel tempo e supportare le attività di rendicontazione e riduzione.