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Potenziale OFF valutazione dettagliata efficacia della protezione catodica case study

Potenziale OFF per la valutazione dettagliata dell’efficacia della protezione catodica: un case study

A cura di Lorenzo Spisni e Massimo Tassinari
Referenti tecnici di protezione catodica presso InRete Distribuzione Energia
Dall’intervento a SMART GRID DAYS 2025, 8 – 9 ottobre 2025.

In passato, tutti siamo partiti dai dati di potenziale EON. Poi, circa dieci anni fa, abbiamo avuto a disposizione una sonda di potenziale che ci poteva restituire ulteriori informazioni. Nel tempo abbiamo scoperto che la sonda di potenziale poteva rilevare il valore di potenziale Esonda, valori di corrente di coupon (Icoupon), e, avvicinandoci all’obiettivo di ridurre le cadute omiche sul valore di potenziale, la sonda ci consentiva di ottenere EOFF per raggiungere il cosiddetto “potenziale privo di caduta omica”.

L’esperienza che abbiamo portato avanti su un sistema elettrico, è un’esperienza che raccoglie con sé tante informazioni: otterremo i rilievi EOFF  su condotta e i valori di EOFF su coupon. Riassumendo direi rilievi “a due facce”, in quanto paragonando i rilievi di EOFF ottenuti con le due tecniche che le norme ci propongono, i dati saranno contrastanti: alcuni dati saranno conformi e altri che probabilmente non ‘piacciono’ a nessuno.

I valori EOFF contrastanti o interlocutori ci indicano la strada delle indagini più approfondite: questi dati non conformi non sono dovuti all’affidabilità del prodotto sonda di potenziale ma dobbiamo trovarne le cause nel circuito condotta – sonda – coupon – terreno, non dimenticando la presenza dell’ossigeno.

Vi dimostreremo che, nonostante i valori raccolti siano contrastanti, ci sono tante altre condizioni di base che fanno escludere al 100% la possibile corrosione di queste condotte.

Le normative e EOFF

Abbiamo definizioni sia nella norma UNI EN ISO 15589-1 che nella norma UNI 11094. In quest’ultima si citano due modalità per acquisire il potenziale EOFF: direttamente sulla struttura con interruzione della corrente catodica con acquisizione con ritardo tipico di 300 millisecondi oppure su piastrina o sonda dopo apertura del collegamento elettrico piastrina-struttura entro un tempo massimo di 100 ms. Queste tecniche valgono per la valutazione dettagliata dell’efficacia della condizione di protezione.

La tecnica e l’utilità per il collaudo del sistema elettrico e verifiche periodiche sono definite nella norma UNI EN ISO 15589-1 (Appendice A.2.3 – A.2.5 e Art. 7.3 – 12.4.2 e Art. 13.3). Pertanto, queste informazioni su EOFF valgono sia in ambito tecnico (come fare) che di collaudo (messa in servizio o collaudo della condizione di protezione di un sistema) che rispetto alla manutenzione programmata di un sistema (UNI 11094 Appendice A1, A2, A3).

Quindi l’esperienza che vi portiamo trasferisce le normative citate all’interno di un contesto di campo, per ottenere informazioni di EOFF che provengono dalle strutture interrate.

Di seguito le tecniche adottate per l’acquisizione potenziale EOFF:

  • direttamente sulla struttura (ritardo di circa 300 ms) EOFF-pipe
  • uso sonda di potenziale (entro un tempo massimo di 100 ms) EOFF-coupon
    • tempo di acquisizione del potenziale EOFF entro 2 ms (sovraprotezione),
    • tempo di acquisizione del potenziale EOFF entro 21 ms,
    • tempo di acquisizione del potenziale EOFF entro 100 ms (criteri di protezione).

Abbiamo individuato un sistema elettrico idoneo, non soggetto a interferenze o con un periodo di non interferenza sufficiente al monitoraggio dei dati, in cui i punti di misura caratteristici fossero dotati di sonde di potenziale.

Il sistema è stato individuato in una piccola area urbana.

La particolarità di questo sistema è la presenza di una differente resistività del terreno: infatti, persistono aree in cui, a seguito della bonifica di zone palustri e lagunari, la resistività si aggira intorno ai 7-8 Ω·m, mentre altre, sorte su depositi di natura fluviale, presentano una resistività nell’ordine dei 100 Ω·m.

Per approfondire nel dettaglio, è possibile scaricare il case study completo.

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