A cura di Tommaso Russo, Area Product Manager della Divisione Commerciale AUTOMA
Dall’intervento ”Una soluzione per la quantificazione e la riduzione delle emissioni di metano”
SMART GRID DAYS 2025, 8 – 9 ottobre 2025.
Monitorare e ridurre le emissioni in modo efficiente è un bisogno impellente non solo dal punto di vista ambientale ma anche normativo.
Il Regolamento (UE) 2024/1787 ha segnato un punto di svolta per il settore dell’energia. Per la prima volta, la riduzione delle emissioni di metano diventa un obbligo strutturato, con scadenze precise e requisiti che interessano l’intera filiera del gas: trasporto, distribuzione, stoccaggio e rigassificazione.
Il quadro normativo, però, si sta sviluppando in un contesto complesso. Le tempistiche sono ravvicinate, gli adempimenti crescenti e non tutti gli strumenti tecnici a supporto del Regolamento sono ancora pienamente disponibili. Gli operatori si trovano così nella condizione di dover prendere decisioni operative e di investimento in uno scenario in evoluzione, dove l’incertezza normativa si somma alle difficoltà pratiche di misurare, quantificare e ridurre le emissioni in modo efficace.
È proprio in questo contesto che emerge un’esigenza chiave: disporre di soluzioni che permettano di passare da stime teoriche e campagne sporadiche a un controllo continuo, affidabile e utilizzabile anche in ottica di conformità futura.
Dalla rilevazione alla gestione delle emissioni: i limiti degli approcci tradizionali
Oggi la ricerca delle perdite di metano si basa prevalentemente su campagne LDAR effettuate con OGI cameras e rilevatori portatili FID. Strumenti fondamentali, ma che presentano limiti strutturali.
In primo luogo, la frequenza delle rilevazioni è limitata: il programma LDAR – Leak Detection And Repair ha frequenze trimestrali o addirittura semestrali, e le perdite potrebbero verificarsi durante tali intervalli.
Un altro limite importante è il bias umano: l’operatore potrebbe commettere errori durante la rilevazione delle perdite o non individuarle tutte. Ultimo, ma non per importanza, anche l’accessibilità dei componenti può rappresentare un problema: spesso le cabine presentano delle configurazioni piuttosto complesse e, pertanto, le componenti ad alto tasso di perdita potrebbero non essere rilevate.
Anche la quantificazione delle emissioni, spesso basata su fattori di emissione generici e inventari non sempre aggiornati, restituisce un quadro approssimativo, che tende a sottostimare le perdite reali. Questo approccio può risultare sempre meno adeguato alla luce dei nuovi requisiti normativi, che richiedono dati più rappresentativi e verificabili.
Sul fronte della riduzione, le soluzioni disponibili impongono spesso compromessi operativi: sostituzione dei componenti con impatti sulla continuità del servizio, riduzione della pressione di esercizio con il rischio di non soddisfare la domanda di rete, oppure interventi difficili o impossibili su perdite non accessibili. In assenza di componenti a perdita zero, diventa evidente che il problema non può essere affrontato con un’unica leva.
MethanEye: monitorare e quantificare per decidere meglio
MethanEye nasce con un obiettivo preciso: fornire agli operatori uno strumento affidabile per il monitoraggio continuo e la quantificazione delle emissioni di metano, trasformando un obbligo normativo in un’opportunità di controllo e ottimizzazione.
Il dispositivo integra un sensore di CH₄ in grado di rilevare le concentrazioni in ppm e di convertirle in emissioni espresse in kg/anno, in linea con i requisiti normativi. Grazie al design compatto e all’installazione in zona ATEX 0 (metano e idrogeno), MethanEye può essere posizionato direttamente in prossimità della fonte, intercettando anche le perdite difficilmente accessibili.
L’alimentazione flessibile – da rete, pannello solare o batteria – consente installazioni anche in contesti remoti, garantendo un monitoraggio quasi continuo (campionamento ogni 30 secondi) o configurabile in funzione delle esigenze operative e della durata richiesta. Il risultato è un flusso dati costante, che riduce l’incertezza e supporta decisioni basate su evidenze reali, non su stime.
MethanEye può integrarsi facilmente con PLC, G5P Automa e sistemi SCADA esistenti, oppure operare in modalità stand-alone grazie al modem integrato. Questa flessibilità lo rende adatto sia a nuove installazioni sia all’adeguamento di impianti esistenti.


Ridurre le emissioni senza compromettere la rete: GOLEM-ZERO
Misurare e quantificare è fondamentale, ma non sufficiente. La riduzione delle emissioni passa anche da una gestione più intelligente delle condizioni operative. GOLEM-ZERO nasce proprio per rispondere a questa esigenza.
Si tratta di uno smart regulator in grado di regolare dinamicamente la pressione di rete sulla base delle reali condizioni di domanda, evitando fenomeni di sovrappressione che contribuiscono all’aumento delle perdite. Installabile in modalità Plug&Play, senza quindi necessità di interrompere il servizio, il sistema è applicabile a qualsiasi modello di regolatore e può essere facilmente integrato nelle cabine RE.MI. e GRF esistenti grazie ad adattatori progettati su misura. Inoltre, GOLEM-ZERO opera in modo autonomo grazie a un sistema di intelligenza integrata, riducendo la necessità di interventi manuali.
Ridurre le sovrappressioni senza compromettere il servizio
Il principio di funzionamento di GOLEM-ZERO si basa su una regolazione a fasce di portata. Il sistema suddivide il campo di esercizio della rete in diverse fasce operative, a ciascuna delle quali è associata una pressione target ottimizzata in funzione della domanda.
Le fasce sono progettate in modo parzialmente sovrapposto, così da evitare oscillazioni continue della pressione al variare della portata. La pressione target viene modificata solo quando la portata esce dalla fascia operativa di riferimento, garantendo stabilità di esercizio e continuità del servizio.

Questa logica consente a GOLEM-ZERO di adattarsi automaticamente alle diverse condizioni operative – giornaliere, settimanali e stagionali – evitando inutili fenomeni di sovrappressione. I benefici si riflettono anche sul fronte ambientale: studi basati su modelli del GERG – European Gas Research Group mostrano riduzioni delle emissioni fino al 12,5% nel periodo invernale e fino al 14,5% in quello estivo.

Una risposta concreta a un problema reale
La sinergia tra MethanEye e GOLEM-ZERO rappresenta una risposta concreta alle sfide poste dal Regolamento UE 2024/1787. Non solo consente di monitorare, quantificare e ridurre le emissioni di metano, ma offre agli operatori uno strumento per affrontare con maggiore consapevolezza un contesto normativo in evoluzione, riducendo il rischio operativo e supportando la conformità futura.

Product Manager presso Automa S.r.l.
Tommaso Russo è Junior Product Manager in AUTOMA S.R.L.. Laureato in Ingegneria Elettronica, si occupa di analizzare nuove opportunità di mercato e di proporre soluzioni in sinergia con il team di ricerca e sviluppo. È anche attivamente coinvolto nella promozione delle tecnologie AUTOMA, presentando le soluzioni aziendali a potenziali clienti e partecipando a eventi di settore in Italia e all’estero.